Chania: cosa vedere in 3 giorni

Chania è una città che merita di essere visitata, non solo per la bellezza dell’atmosfera e delle piccole vie, ma anche per i luoghi del turismo culturale. L’ultima volta vi ho parlato delle prime impressioni di Chania, oggi vi parlo delle principali attrazioni di questa incredibile città: ecco cosa vedere a Chania in soli 3 giorni.

The Venetian Harbour e la moschea Yali Tzamisi

Innanzitutto la zona del porto e il faro veneziano (The Venetian Harbour), che si erge in mezzo al porto, nel varco di uscita sul mare aperto. Realizzato dai veneziani nel XVI secolo, venne distrutto e poi ricostruito da Mehmet Ali durante gli anni di reggenza egiziana – è infatti anche detto faro egiziano.

Lo si raggiunge dopo una breve passeggiata sul molo che argina e abbraccia il porto. 

Dalla parte opposta del molo si trova la vecchia moschea di Yali Tzamisi, oggi adibita a sede espositiva. Non è raro, qui a Chania, che chiese o moschee non più utilizzate vengano sfruttate come spazi espositivi, dove godere delle creazioni di qualche artista cretese. 

Trovo che sia un bel modo di riutilizzare queste costruzioni, al cui fascino religioso e architettonico si aggiunge quello dell’arte moderna.

vista del porto di Chania.
Porto di Chania, Creta.

La Chiesa metropolitana e la Municipal Art Gallery

Impossibile poi non capitare davanti alla grande cattedrale ortodossa di Chania, collocata lungo la via principale del centro città. Costruita nel 1864, è intitolata alla Vergine dei Tre Martiri, protettrice della città.

Camminando lungo le vie secondarie di Chania si può poi raggiungere facilmente un sito archeologico con i resti dell’antica Cidonia, nome della città durante l’età del bronzo.

Se invece preferite l’arte contemporanea, prendetevi un’ora per visitare la pinacoteca di Chania, la Municipal Art Gallery. Contiene una curiosa e stimolante collezione di dipinti di artisti greci contemporanei. Alcuni pezzi me li sarei portati a casa!

quadro della galleria d'arte contemporanea di Chania.
Municipal Art Gallery, Chania.

Curiosità: l’occhio greco

Mi colpisce particolarmente, camminando tra le bancarelle di souvenir, la presenza costante e pervadente di decorazioni a forma di occhio, dipinte con i toni del blu e dell’azzurro. 

È l’occhio greco, detto anche Nazar, ed è circondato da una specifica simbologia dalle origini antiche. In Grecia è stato portato soprattutto dalla tradizione turca (i turchi hanno dominato Creta dal 1645 al 1898, anno di nascita dello stato cretese indipendente); viene chiamato infatti anche “occhio turco” o “occhio di Allah”.

decorazione con occhio greco.
Occhio greco, o occhio di Allah.

Si tratta di un porta fortuna che allontana gli influssi negativi derivanti dal “malocchio”. L’occhio, non a caso, rappresenta il nostro sguardo sul mondo, quello stesso sguardo con cui giudichiamo – nel bene o nel male. 

Nella tradizione turca, anche i complimenti venivano visti come pericolosi, in quanto contengono sempre una nota di invidia. I turchi ornavano sempre i neonati con il tipico occhio azzurro proprio per allontanare il malocchio che avrebbe potuto colpirli a causa dei complimenti.

Anche i colori non sono casuali. In Grecia, infatti, trovare persone con gli occhi azzurri è un fatto raro, e si associava questa singolarità a personalità portatrici di malocchio.

Indossare o appendere alle pareti di casa l’occhio azzurro è quindi un modo per esorcizzare il male, allontanando il malocchio. Inoltre, l’azzurro è il colore che, secondo la tradizione greca, tiene lontano il male.

Una settimana a Chania, e poi ripartiamo. Questa volta con una macchina noleggiata, perché dobbiamo spostarci e raggiungere luoghi altrimenti irraggiungibili. Ma questa è un’altra storia.

Alla prossima! Un abbraccio 🙂

aurora
aurora

Ciao, sono Aurora - blogger, copywriter e minimalista creativa.
Nella vita scrivo, viaggio, imparo, sbaglio e pongo rimedio agli sbagli.
Amante degli anni '80, della musica new wave e del buon vino.

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