Creta on the road: 7 luoghi da visitare

Scoprire il cuore dell’isola è una delle cose più belle che ci si possa concedere a Creta. È uno spettacolo della natura. Le spiagge sono meravigliose, ma le strade che si arrampicano sui fianchi delle colline sono qualcosa di indescrivibile. Per questo ho raccolto la nostra esperienza di esplorazione dell’isola in questa mini guida per Creta: 7 luoghi da visitare nel vostro viaggio on the road. Pronti? Si parte!

L’isola di Creta

Creta è un’isola dalla conformazione particolare: i grandi centri si trovano lungo le coste, soprattutto a nord, mentre il resto dell’isola è dominato dalla natura. Distese infinite di ulivi e colline e colli più alti, percorribili su una sola strada che unisce i piccoli centri abitati, nei quali ci si imbatte lungo il percorso. 

In questi paesini si trova sempre almeno un ristorante tipico (la “taverna”) e venditori di prodotti locali, come olio d’oliva, miele, propoli e vino. 

È bello passarci con la nostra auto. Rallentiamo per osservare gli angoli, le persone, le auto parcheggiate, i garage improvvisati, i gatti lungo la strada, le pergole con l’uva matura. Questi paesini sono abitati da pochissime persone, come poche sono le case: parliamo di 150 persone al massimo, in alcuni posti anche 30. 

Penso sempre, in questi giorni, a quella mia imperitura voglia di sparire, un giorno, in un luogo isolato e abitato da poche, gentili persone.

I monasteri di Creta e Katholiko Bay

Presa la macchina, ci avventuriamo nella penisola a nord della città di Chania, dove si trova l’aeroporto. La prima tappa è Agia Triada, un monastero greco-ortodosso dedicato alla Santa Trinità.

L’ingresso costa 3 euro. Dopo la visita, è super consigliato un giretto esplorativo nel bel negozio di prodotti locali che si trova all’interno della struttura del monastero. Qui potrete trovare cose meravigliose: oli, saponi, fermentati e molte altri prodotti del luogo.

vista del monastero di Agia Triada, Chania
Monastero di Agia Triada, Chania.

Riprendiamo la macchina e proseguiamo verso il Monastero di Gouverneto, un edificio del XVI secolo dedicato alla Vergine. Qui l’ingresso vale 2,50, e si può vedere non solo il monastero, ma anche tutto il giardino che lo circonda. 

È possibile inoltre, da qui, accedere a Katholiko Bay, una piccola spiaggia di rocce con l’acqua limpidissima.

Si raggiunge dopo una camminata di circa 50 minuti. Durante il percorso, dopo 30 minuti ci si imbatte nelle rovine del monastero Katholiko, ora non più in uso. Arrivati alla spiaggia, si può fruire dell’intimità di questo luogo. Non c’è sabbia, ma solo rocce, nè servizi intorno, ma solo natura, quindi sempre meglio portarsi dell’acqua e magari andare accompagnati.

vista della facciata esterna della chiesa interna al monastero di Gouverneto
Monastero di Gouverneto, Chania.

La sera ci spostiamo nel campeggio dove avremo passato la notte. Il ragazzo della reception molto gentilmente ci dà asciugamani e coperte non comprese nel prezzo, perché ne avevamo bisogno. 

Ci regala anche una bottiglietta di raki, il liquore tipico cretese, simbolo di amicizia e saluto.

Kissamos e “The Greek Cook Out”

La mattina successiva ci muoviamo verso Kissamos, l’ultimo centro abitato sulla costa nord, direzione ovest. Kissamos è una cittadina di appena 10.000 abitanti, molto carina e con belle spiagge che merita visitare. Infatti, nonostante la vicinanza con la laguna di Balos, una delle mete più belle e più frequentate dai turisti, è una buona idea fermarsi qualche giorno per visitare il centro e le spiagge. 

Personalmente consiglio di dare un occhio alla chiesa di St. Spyridon, vicino alla piazza centrale dove si trova anche il museo archeologico.

io davanti alla chiesa di St. Spyridon, Kissamos.
Chiesa di St. Spyridon, Kissamos.

È qui a Kissamos che, mentre camminiamo lungo una via secondaria, ci ferma un uomo. È il proprietario del ristoranteGreek Cook Out”, aperto da meno di un mese. Ci spiega che lì offrono un ambiente in cui immergersi nella cultura cretese: buffet con piatti della tradizione, balli tradizionali e il gioco di rompere i piatti. 

Ci lascia incuriositi e qualche sera dopo, di ritorno dall’esplorazione dell’isola, ci fermiamo per cena.

Mangiamo stufato di carne, keftedes (polpette condite con diverse spezie), yemista (pomodori e peperoni ripieni di riso), insalata greca, olive, formaggio cretese, yoghurt. A fine e inizio cena ci offrono un bicchierino di raki, che è la bevanda di saluto e amicizia, usata in tutte le occasioni di ritrovo.

Durante e dopo la cena le cameriere ci invitano a ballare con loro le danze tradizionali greche. Non l’avrei pensato, ma mi sono divertita molto a cercare di seguire i passi e ballare al ritmo di musiche popolari! 

Durante le danze, ogni tanto ci passavano dei piatti da rompere. Una gran festa! 

Magari ora vi starete chiedendo qual è il senso di rompere i piatti. Bene, ci hanno spiegato che, tradizionalmente, la rottura dei piatti è associata a momenti di rabbia o, al contrario, di gran felicità. Simboleggia quindi un momento di euforia, nel bene o nel male.

Anche qui a Kissamos stiamo in un campeggio per la notte. Il Camping Mithimna si trova a due passi dalla spiaggia, e c’è un simpatico gattino che si accoccola in grembo ai turisti ai tavoli del bar.

Ci fermiamo una sola notte, il giorno dopo partiamo per raggiungere Elafonissi. 

La spiaggia di Elafonissi e Paleochora

Elafonissi è la spiaggia più nota di Creta, e infatti quando arriviamo è molto affollata. 

Uno spettacolo. L’acqua è azzurro pastello, ai limiti del naturale; la sabbia in certi punti è rosa; la spiaggia crea una sorta di bacino chiuso, all’interno del quale l’acqua è talmente bassa che ci si può stendere completamente dentro.

spiaggia elafonissi
Spiaggia di Elafonissi, Creta.

Verso sera riprendiamo la macchina, direzione est. Dobbiamo raggiungere Paleochora, una cittadina della costa meridionale di Creta, a 40 minuti da Elafonissi. 

Paleochora, costruita sulle rovine di un’antica città, deriva il proprio nome dall’unione di “palio” (vecchio) e “Chora” (città). È una cittadina piccola, ma molto affascinante e frequentata da turisti. Si trova tra due golfi, e questo fa sì che abbia un clima mite tutto l’anno, proprio perché protetta dai venti stagionali.

Uno dei punti più belli di Paleochora è Celino Kastelli, dove a fine 1200 venne costruita la fortezza di cui oggi rimangono le rovine. È un luogo pieno di fascino e mistero, oltre ad essere un ottimo punto panoramico. Da qui infatti si riescono a vedere entrambi i golfi e racchiudere in uno sguardo l’intera città.

Paleochora ha inoltre molte spiagge accessibili a tutti, quindi che vogliate fare una vacanza esplorativa o di relax da spiaggia, questo è il posto giusto.

Dopo due giorni (e una lavatrice) riprendiamo la nostra macchina per inoltrarci nelle colline cretesi e raggiungere la destinazione successiva: Sougia.

Sougia: una piccola perla della costa sud

Sougia è la destinazione più affascinante del nostro viaggio on the road. Più che una città,  è un villaggio sul mare, con poco più di 100 abitanti fissi.

Durante l’estate si popola di turisti, ma mai troppi, complice anche il basso numero di alloggi disponibili. Abbiamo infatti un po’ di difficoltà a trovare un letto dove dormire, ma anche questa volta la fortuna ci assiste. 

Troviamo una bellissima camera alla Pension Irene, che consiglio a chiunque si voglia avventurare in questa zona. È vicinissima alla spiaggia, in un posto tranquillo; le camere sono spaziose, hanno una piccola cucina e un giardinetto sul retro su cui fa ombra una splendida pergola con l’uva.

La spiaggia è ciottolosa e ci si può accomodare sulle sdraio con l’ombrellone fornite dai bar che si trovano lungo la spiaggia. Il costo può andare dai 5 ai 10 euro giornalieri, per due sdraio e un ombrellone.

Restiamo a Sougia per un paio di giorni, godendoci il mare e la musica serale proveniente dai ristoranti lungo la spiaggia.

Per le vie di Sougia, Creta.

Autostop per le strade di Creta

Arriva il momento di tornare verso Chania, il punto di partenza. 

Lungo la strada del ritorno incontriamo una coppia di mezza età che fa autostop. Ci fermiamo e li carichiamo in auto, avevano bisogno di un semplice passaggio fino a Topolia, uno di quei piccoli paesini di cui vi ho parlato all’inizio di questa guida.

Era la prima volta che davo un passaggio a degli sconosciuti per strada. Il mio primo approccio all’autostop è stato l’anno scorso in Messico, quando dovevamo raggiungere l’aeroporto di Cancun da Tulum. Abbiamo avuto la fortuna di incontrare 4 uomini che tornavano da lavoro, che gentilmente ci hanno accompagnato a destinazione.

Ho finalmente avuto l’occasione di ricambiare il favore.

Dopo una breve fermata a Kissamos, dove siamo tornati per andare al Greek Cook Out (ve ne ho parlato prima, ricordate?), arriva il momento di riportare la macchina al noleggio di Chania.

Ed ecco, questa è stata la mia esperienza, raccolta in una mini guida per scoprire Creta e 7 luoghi incredibili da visitare in un viaggio on the road. Se vi doveste trovare in questa strabiliante isola e aveste voglia di scoprirla meglio…prendete un’auto e andate! Non vi deluderà.

Alla prossima! Un abbraccio 🙂

aurora
aurora

Ciao, sono Aurora - blogger, copywriter e minimalista creativa.
Nella vita scrivo, viaggio, imparo, sbaglio e pongo rimedio agli sbagli.
Amante degli anni '80, della musica new wave e del buon vino.

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